Alessi e Patricia Urquiola, novità per la telefonia mobile

Il marchio italiano Alessi ci ha insegnato a stupirci sempre delle sue performances: ormai il brand è uscito fuori dalle cucine e sta invadendo tutta la casa con le sue novità, tra le altre, nel campo della telefonia

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    Il marchio italiano Alessi ci ha insegnato a stupirci sempre delle sue performances: ormai il brand è uscito fuori dalle cucine e sta invadendo tutta la casa con le sue novità, tra le altre, nel campo della telefonia. Infatti, il produttore italiano di design e la giapponese Lida, che fabbrica il prodotto finito, hanno collaborato a un progetto riguardante la telefonia mobile, arruolando designer del calibro di Stefano Giovannoni, Marcel Wanders e Patricia Urquiola per reinterpretare creativamente il telefono cellulare in un modo che mira a fondere arte e vita, pur mantenendo praticità e comodità d’uso.

    Già la collaborazione con Giovannoni aveva stupito con telefoni ispirati al mondo sottomarino. In questo caso, il fortunato connubbio spagnolo-italiano, nato con l’ apprezzatissima designer Patricia Urquiola, mette in luce un attenzione particolare per i mestieri tradizionali e la cultura delle sue radici nel territorio prendendo influenza dalla Spagna e creando un telefono che ricorda la forma di nacchere, oltre che quella di insetti.

    La superficie del corpo del dispositivo mobile è delicato, una pelle increspata che viene in proposta di vari colori, dal nero al giallo zafferano. Il telefonino è anche dotato di una cinghia-pancia, cuffie, tastiera e altri accessori distintivi, che alludono alla cultura retrò chic del ricamoma con uno sguardo al gusto urbano e dei pixels delle immagini digitali.

    Questi modelli Alessi, nelle diverse proposte, sono stati presentati a Tokyo durante la settimana annuale dei designers e come parte degli eventi fuori salone della manifestazione Design Tokyo 2010.